Checklist sopralluogo varchi e domande da fare al cliente: il Playbook per installatori

playbook installatori controllo accessi libemax

Se fai l’installatore controllo accessi lo sai già: montare un lettore, tirare un cavo e far scattare un relè non è la parte difficile.
Il vero rischio (quello che ti mangia margine e ti riempie di ticket) arriva quando in sito trovi hardware di marche diverse, oppure quando il cliente pretende “apertura da App” ma l’impianto è vecchio e nato in un’epoca in cui Bluetooth, NFC e QR erano fantascienza. È qui che una checklist sopralluogo controllo accessi fatta bene non serve a insegnarti il mestiere: serve a proteggere tempi, costi e responsabilità.

Il problema reale: non “la porta”, ma l’ecosistema

Quando trovi un impianto preesistente, quasi mai è “pulito”. Tipicamente hai:

  • lettori e centraline di brand diversi (aggiunti negli anni)
  • cablaggi “creativi” (morsetti non etichettati, colori riusati, scatole piene)
  • badge di formati/tecnologie miste (125 kHz, MIFARE, ecc.)
  • regole cliente non formalizzate (“ma qui deve aprire sempre… tranne quando…”)
  • richiesta di accesso via smartphone senza infrastruttura adatta

Il risultato, se non metti paletti al sopralluogo: ti ritrovi a fare integrazione “a cantiere aperto”, e quello è il modo più rapido per bruciare margine.

Tabella rapida: cosa significa “trovo hardware di marche diverse”

Scenario in sito

Perché può diventare un problema

Cosa devi rilevare subito

Strategia consigliata

Lettori Brand A + centralina Brand B

protocolli/uscite non allineate, formati credenziali diversi

tipo uscita (Wiegand/OSDP/relay), alimentazioni, cablaggio

standardizzare gestione e mappare varchi prima di toccare nulla

Varco 1 moderno, Varco 2 “legacy”

policy e UX diverse → ticket inevitabili

quali varchi devono avere “stessa esperienza”

progetto a fasi: prima uniformi gestione, poi uniformi UX

Badge storici + richiesta App

il cliente vuole smartphone ma impianto non nasce per quello

tecnologia badge, vincoli IT, necessità offline

abilita credenziali mobile dove possibile senza demolire tutto

Hardware vecchio “senza App”

il cliente pensa che basti “un aggiornamento”

compatibilità, relè, timing, eventuale retrofit

scegli piattaforma che “traghetta” il legacy verso mobile

 

Hardware di diverse marche: dove nasce il casino (e come prevenirlo)

Quando in un’azienda sono passati 2–3 installatori in 10 anni, il multi-brand è normale. Il problema non è “che non si può fare”: il problema è che spesso non è standard.

I punti che devi chiarire subito:

  • Interfacce: relay “pulito” vs Wiegand/OSDP. Se ti manca questa informazione, stai andando al buio.
  • Alimentazioni: vecchi alimentatori tirati al limite, cadute di tensione su tratte lunghe.
  • Tempistiche relè: un varco apre con 0,5 s, un altro con 2 s → l’utente percepisce “non funziona”.
  • Formati credenziali: badge diversi e duplicati → richieste infinite di “fammi un badge uguale”.
  • Manutenzione: ogni brand ha logiche e diagnostiche proprie → ticket più lunghi e meno margine.

La strategia che conviene all’installatore

Non è “cambiamo tutto”. È: standardizziamo la gestione e poi decidiamo cosa sostituire.

Ed è qui che entra il vantaggio concreto: con Libemax Controllo Accessi puoi usare una dashboard unica per gestire hardware di diverse marche con un solo software, invece di vivere in un patchwork di tool e procedure.

Hardware vecchio senza tecnologia App: perché diventa un problema

Qui la situazione tipica è:

  • il cliente ha controller/lettori legacy che funzionano (e quindi “non si toccano”)
  • però vuole l’accesso da smartphone (per comodità, turnover, visitatori, sicurezza)
  • l’hardware non nasce per credenziali mobile → rischio promesse impossibili

“Aprire con App” non è uno sticker da attaccare: è una catena (policy + credenziale + lettore + decisione di accesso + log). Se l’impianto è vecchio, devi portarlo in una condizione in cui la catena regge.

Cosa cambia con Libemax Controllo Accessi

Qui la proposta diventa potente: Libemax Controllo Accessi riesce a far dialogare hardware molto vecchio con tecnologia App, permettendo l’accesso ai varchi anche tramite smartphone.

In pratica, puoi progettare l’esperienza mobile scegliendo uno o più metodi (anche combinati):

  • NFC
  • Bluetooth
  • GPS
  • QR Code
  • Geofence
  • e combinazioni tipo Geofence + Bluetooth (utente dentro area + prossimità reale), oppure QR + geofence per gestire flussi controllati.

Per te installatore significa una cosa semplice: invece di dire “con quel vecchio impianto non si può”, puoi dire “si può arrivare all’App senza buttare via tutto, a patto di fare il sopralluogo giusto e impostare una gestione unica”.

Procedura pratica: sopralluogo “da installatore” in 6 passi

  1. Conta e codifica i varchi (V1…Vn). Senza codici, non esiste progetto.
  2. Inventario hardware per varco (marca/modello/interfaccia). Se è multi-brand, lo devi sapere subito.
  3. Rileva il tipo di credenziali attuali (e il pain: chi le gestisce, quanto turnover c’è).
  4. Definisci l’obiettivo mobile: il cliente vuole NFC? QR? geofence? oppure “qualsiasi cosa purché non badge”?
  5. Decidi la strategia:
    • Fase 1: dashboard unica + standardizzazione permessi/log
    • Fase 2: abilitazione accessi da App (NFC/Bluetooth/QR/GPS/geofence)
    • Fase 3: sostituzione solo dei punti davvero problematici
  6. Scrivi assunzioni ed esclusioni: se la rete non c’è o i cavi sono marci, non deve diventare “colpa tua”.

Come proporlo al cliente (con argomenti che chiudono, non che aprono discussioni)

Qui non vendi “un lettore”. Vendi un sistema gestibile.

Angoli di vendita che funzionano

  • Un solo punto di controllo: una dashboard unica per gestire varchi, utenti e regole anche su hardware di marche diverse.
  • Retrofit intelligente: non butti via ciò che funziona; sostituisci solo dove serve.
  • Riduzione ticket: standardizzazione = meno anomalie = meno chiamate.
  • Velocità di rollout: su più sedi replichi template e regole, senza reinventare ogni impianto.

Obiezioni tipiche (e risposta “da installatore”)

“Abbiamo già hardware, non vogliamo spendere.”
Perfetto: il punto non è cambiare tutto. È mettere ordine e abilitare l’evoluzione verso App senza demolire ciò che regge.

“Ma se è di marche diverse poi è un incubo.”
Lo diventa se lo gestisci con strumenti diversi. Con una dashboard unica, il multi-brand smette di essere un problema operativo.

“Vogliamo aprire con App, ma l’impianto è vecchio.”
Si può lavorare per step: prima controllo e log in modo uniforme, poi abiliti accesso mobile con NFC/Bluetooth/QR/GPS/geofence (anche combinati) e lasci intatto il vecchio dove conviene.

Quando conviene proporlo con decisione

  • aziende con turnover (badge = costo e caos)
  • più sedi o piani (standardizzazione necessaria)
  • reception e visitatori frequenti
  • impianti storici “stratificati” con più brand
  • richiesta esplicita di accesso da smartphone

Tool operativo: mini-troubleshooting post go-live (per ridurre ticket)

Quando un cliente chiama “non apre”, nella realtà è spesso una di queste 8 cose. Tenerle in una checklist ti fa risparmiare tempo.

Troubleshooting rapido (8 controlli)

  1. Alimentazione: tensione sotto carico ok? caduta su tratte lunghe?
  2. Relè/timing: tempo apertura coerente con serratura/porta?
  3. Serratura: fail-safe/fail-secure coerente con logica e emergenze?
  4. Credenziale: utente nel gruppo giusto? regola oraria attiva?
  5. Varco giusto: mapping V1/V2 invertito (classico)?
  6. Multi-brand: interfaccia lettore → controller corretta (Wiegand/relay ecc.)?
  7. Mobile: NFC/Bluetooth attivi? permessi App? (soprattutto su aggiornamenti OS)
  8. Geofence/GPS: area impostata correttamente? precisione richiesta realistica? (in indoor serve combinare con altro, es. Bluetooth)

Perché scegliere Libemax Controllo Accessi (vantaggi concreti per chi installa e rivende)

Con Libemax Controllo Accessi non stai aggiungendo “un altro software” da imparare: stai mettendo ordine in impianti che spesso sono nati disordinati. Il vantaggio chiave per te è doppio:

  1. Dashboard unica: puoi gestire hardware di diverse marche con un solo software, semplificando gestione, assistenza e standardizzazione multi-cliente.
  2. Ponte tra legacy e App: anche quando trovi hardware molto vecchio che non nasce per credenziali mobile, puoi impostare un’evoluzione verso l’accesso da smartphone grazie a metodi come NFC, Bluetooth, GPS, QR Code e Geofence (anche in combinazione).

Risultato pratico: meno rientri, ticket più corti, rollout più veloce su più varchi/sedi e un’offerta più “solida” da rivendere.

FAQ extra

1) Se trovo tre marche diverse nello stesso sito, devo sostituire tutto?

Non per forza. La scelta intelligente è: prima standardizzi gestione e policy, poi decidi cosa cambiare solo dove serve davvero (punti critici, varchi esterni, hardware instabile).

2) Qual è il dato più importante da raccogliere quando l’impianto è multi-brand?

Per ogni varco: marca/modello + interfaccia (relay/Wiegand/OSDP o equivalente) + alimentazione. Senza questi tre, l’integrazione diventa tentativi.

3) Il cliente chiede “App”, ma non sa cosa intende: come lo guido?

Portalo su scelte concrete: vuole prossimità (Bluetooth), tocco (NFC), QR per flussi controllati, oppure geofence/GPS per accessi legati alla posizione? E chiarisci se servono metodi combinati.

4) Quando ha senso usare Geofence insieme a Bluetooth?

Quando vuoi evitare falsi positivi: geofence verifica che l’utente sia nell’area, Bluetooth verifica la prossimità reale al varco.

5) Come riduco i ticket in un impianto con hardware vecchio?

Due cose: documentazione varchi (V1…Vn) e standardizzazione regole/permessi. La maggior parte dei ticket nasce da mapping e policy, non dal ferro.

6) Cosa scrivere sempre nell’offerta per non rimetterci?

Assunzioni (rete, cablaggi, accessibilità), esclusioni (opere murarie, ripristini), e handover con collaudo firmato. Ti tutela.

7) Quanto spesso devo riusare la checklist?

Sempre. La checklist sopralluogo controllo accessi non è “teoria”: è uno standard replicabile che ti fa scalare su più clienti senza perdere qualità.

Contatta Libemax Controllo Accessi per scoprire i vantaggi del nostro software.

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